giovedì 23 ottobre 2008

Atarassia

...come dire? Stilisticamente e strategicamente web 2.0 ineccepibile. Il problema è che inizio ad odiarlo. Decisamente troppo "amarcord". E poi credevo di essermi liberato di alcune persone. Invece no. In prima linea a richiedere la mia amicizia. Sarà la mia solita paranoia, ma sono portato a credere che facebook distruggerà la civiltà come oggi noi la conosciamo.

martedì 21 ottobre 2008

Miracoli quotidiani

Paesaggi e passaggi d'acqua, e tutto è diafano in mezzo a noi.

E si può veramente camminare sulle acque; anche se son forse solo pozzanghere.

Capire e Carpire

Parlare di ragionamenti e convinzioni, logiche pure e concatenamenti.

Rinnovare sicuro e fermo il legame con la terra nei piedi ben piantati, perchè i venti sono molti e hanno direzione e temperatura sempre diversi.

Mi sposta vivo e fendente attraverso avversi soverchianti rabbiosi digrignare.

Acquieto le voci e gli spiriti col parlare di cose minime.
Perchè cose minime e costanti valori salvano le giornate da morti quotidiane.

La pena dei patimenti non vissuti

Voi che sapete le cose, sornioni vi guardate custodi del vostro inferno.

Eppure vi girate di rimando, per vedere chi vi guarda dall'eterno.

lunedì 13 ottobre 2008

Leggermente effervescente

Strana la tendenza degli esseri umani a coprirsi di merda in prossimità di acqua in cui lavarsi.

La redenzione ci permette sempre tutto.

Basta starle abbastanza vicini.

(e devo ricordarmi di bere di più)

Gerico e le sue rose

Bolle nella pietra si esauriscono.
Venate e piene d'aria, scolpiscono la roccia rugginosa e imaginifica lasciando spazi visuali tra la materia apparentemente così solida.

Che poi di solido non esiste infine mai nulla più di quanto crediamo.

Siamo legati alla materia come alle false credenze, schiacciati dal pregiudizio con viso premuto contro il telo sul bagnasciuga d'agosto.

E rotolano rotolano rotolano rotolano rotolano frenano rotolano rotolano rotolano frenano frenano rotolano frenano frenano frenano frenano.

Frenano.

E pesano.

Barrare l'opzione desiderata

Sovente si storna qualcosa da se stessi.

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Cosa vuoi fare?
Vuoi scomparire?

Chiedevo sovente a certe belle inclinazioni che il corpo svuotato parava d'innanzi al normale modo d'essere di quel momento.
Come se chiedere allontanasse il male di certi cambiamenti antichi e sapienti.

Vedevo nelle foto visi e corpi diversi da quelli attuali, più magri, giovani, adolescenti. E lo sguardo ora in fondo sfuggente e quasi abituato al male vissuto.
Come se ci si potesse abituare a certi mali.

Ci si può solamente sedere e guardare ora qui da questo letto velluto che sorprendono e mi rivivono certe belle facce poco pulite, in fondo.

Ora c'è stato un ritorno invece al bene, il viso rilassato nella consapevolezza di cose semplici si è disteso in un'espressione e rotondità che sono proprie di chi il male pensa sia solo un brutto sogno. Un viaggio al contrario nella crescita spirituale.

Spirituale?

Mah.

Quando le ferite e il male subito sfalsano l'evoluzione delle persone, se le fortune e la forza interiore aiutano a riprendersi si riguadagna il sorriso del bambino e lo sguardo sognante della gioventù.

Si riguadagna la normalità.

RGB

E son qui a parlar di anemoni con le sponde, frastagliati e colorati come non mai.

Ma mi chiedo perchè proprio anemoni.
Perchè sempre e solo colorati.

Come i segni blu delle menti più profonde.

domenica 12 ottobre 2008

Love Will Tear Us Apart

Libero arbitrio. La tua confusione. La mia illusione.

sabato 11 ottobre 2008

Priceless


...e ti accorgi solo troppo tardi di essere schiavo a tempo pieno.

venerdì 10 ottobre 2008

Poison


LEI: I diamanti di massimo valore, dicono, sono quelli passati per le mani di molti gioiellieri.

LUI: Allora le puttane, seguendo quella stessa regola, sono preziose.

sabato 4 ottobre 2008

Prolegomeni Oggi

Piccoli manuali d'uso per la vita, in comodi fascicoli con uscita quindicinale.

Per tutta la famiglia, ora anche in abbonamento annuale con lo sconto del 30 per cento.
E per chi si abbona entro il 30 ottobre in omaggio 30 buoni sconto su tutti i tipi di ansia e paranoie!

L'offerta non è cumulabile con altre seghe mentali.

Non affrettattevi, non c'è limite al peggio.

venerdì 3 ottobre 2008

...e se anche Zion fosse in Matrix?

...con la colonna sonora di Matrix in sottofondo, mi preparo spiritualmente ad un nuovo viaggio aereo.

venerdì 26 settembre 2008

Io sono stato a fa' delle merende co' i' Pacciani

La violenza è una cosa normale alla quale nessuno fa più caso. Forse, la nostra natura sta ritornando all'origine .

giovedì 25 settembre 2008

New contact at 10000

Quei solo numeri definiscono limiti e arrivi. O partenze. O ambiti .
O irrefrenabili manie psicologiche di tondeggiare cifre e argomenti per renderli punti d'appoggio e di spinta.

E tanto ci vuole di spinta nei gomiti tesi alla fine del movimento, che ti innalzano verso l'alto mentre come senza gambe ti elevi da una sedia con alti braccioli solo per partecipare alla mensa che hai in testa.

Pensare solo che la pelle che ti definisce non è un numero intero, ma interi numeri di possibilità.

mercoledì 24 settembre 2008

Torquise

GLI SPILLI.

dentro la spalla di sinistra non entravano ma incedevano lenti dando dimensione e sostanza al muscolo, alle ossa, al midollo

mi hanno rimaneggiato nel frattanto la punteggiatura le mani le dita le unghie rapide e incolori che digitano senza sosta e senza posa sul bianco e il nero sottile che certe lettere adunche sparpagliano come segni sulla materia fredda

L'ODORE.

di quello che non ti va via dal naso sfregato sull'asfalto grattuggiato al bordo della strada mentre passo le nari al livello del terreno cosi duro e maldestramente non mantengo quell'equilibrio semplice che hanno le persone che camminano solo su due gambe

GLI OCCHI.

si chiudono e una e due e tre e quattro e cinque e non ti senti più dentro questo posto ma ti senti in un altro di cui non hai sensazioni ma solo intuizioni non riuscendo a rappresentare ciò che ti serve per realizzare la tua di natura umana: mimesi

IL PESO SPECIFICO.

di certe acque pesanti che sgorgano dagli occhi non è mai stato inserito in nessun'accademica tabella periodica

Quel refolo da sotto la porta

Guardi gli sguardi allerti e sereni, di cose che sono state, cose che non sono più.

Eppure sono così focali certi iridi scuri contornati di nero che mirano e accecano il soffitto guardando parchi verso l'alto.

Si rimescola l'intestino assieme ai polmoni; si tende la schiena assieme al ventre.

Vorresti possedere l'incontro ultimo e fugace di tutte le cose appartenute a quell'universo, spuntarne di ali sulla schiena di quelle infinite scie luminose e prendere il volo o forse restare solo a terra e non guardare dove ti porteranno, dove sarai.

Ed è ciò che è stato, come era all'inizio, in un solo attimo atroce.

Cose che non ti appartangono smontate e sedute tra plichi e piccoli totem che ci regala quel cassetto profondo e polveroso che sta nella mente e nei ricordi d'altri.

Vorresti solo sbircire dentro piccolo e ingobbito, anche di sfrodo, anche d'acchito.

martedì 23 settembre 2008

Progetto musicale

Dopo Le luci della centrale elettrica, sono lieto di aver partorito un nuovo progetto musicale.

I profumi della discarica abusiva.

Tiopental Sodico

Adoro i sondaggi aziendali. Sono sempre così pieni di spunti interessanti. Forniscono innumerevoli dati ed informazioni utili in attività di problem solving. E' un ottimo canale di comunicazione. Incoraggiano ed aumentano la mia motivazione. Ed alla domanada "interessi" non ho potuto resistere. Un didascalico: Sopravvivere.